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12 Maggio 2021

Piano regionale contro la violenza di genere, il contributo di LEDHA

Per garantire la tutela effettiva di tutte le donne e tutte le ragazze occorre dedicare specifica attenzione a quelle con disabilitą. Il commento di LEDHA.

In vista dell'approvazione del Piano quadriennale regionale per le politiche di parità, prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2020-2023 di Regione Lombardia (L.R. 11/2012), alcune esponenti del Gruppo Donne di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità hanno elaborato un documento contenenti alcune osservazioni alla proposta di delibera consiliare per l'approvazione del Piano.

Per garantire la tutela effettiva di tutte le donne LEDHA ha sottolineato l'importanza di dedicare specifica attenzione alle donne con disabilità. Che molto spesso, a causa di stereotipi e pregiudizi, non sono ritenute come potenziali vittime di abusi e di conseguenza non vengono nemmeno “conteggiate” all’interno delle indagini e ricerche sui fenomeni relativi al genere e, nella fattispecie, sul fenomeno della violenza e della violenza domestica.

Un ulteriore piano di intervento deve essere quello della consapevolezza e dell'informazione per contrastare quegli stereotipi e quei pregiudizi che non solo costituiscono una chiara forma di discriminazione, "ma quando questi sono legati anche alla disabilità hanno un impatto particolarmente grave sul godimento dei diritti". Nel caso delle ragazze e delle donne con disabilità, questa forma di discriminazione multipla produce fenomeni di violenza, di violazione del loro diritto alla autodeterminazione, del diritto di esprimere un libero consenso informato, della loro dignità nel rispettare la loro salute sessuale e riproduttiva nonché del loro diritto di fondare una famiglia.

Infine, con riferimento ai minori vittime di violenza assistita e agli orfani di femminicidio occorre dedicare particolare attenzione ai minori e agli orfani con disabilità. In particolare si rileva come la disabilità a volte crei un velo di impenetrabilità e di facile occultamento delle condotte trascuranti, maltrattanti o chiaramente abusanti. I bambini con disabilità nelle famiglie a rischio o che assistono a violenza in famiglia, sono infatti molto spesso i meno ascoltati e i meno visti.

Il testo completo del parere è disponibile in allegato

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