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20 Giugno 2026

"Ciruzziello" una storia di solitudine

Il cortometraggio di Ciro D'Aniello riflette sull'importanza di creare reti in grado di supportare le persone pił fragili

Il cortometraggio del regista Ciro D'Aniello presenta una madre anziana, Antonietta, che ha dedicato tutta la sua vita a Vincenzo, il figlio con una disabilità complessa. Antonietta ha trasmesso a Vincenzo, attraverso lunghe passeggiate, l’amore per il mare e nella loro vita c’è anche Ciruzzielloun pesce colorato, che fa compagnia a entrambi.

La loro routine quotidiana è sconvolta dalla diagnosi ricevuta da Antonietta: ha un tumore in fase avanzata e il tempo che le resta è poco. Non viene spiegato il perché, ma di fatto Antonietta e Vincenso sono soli, non hanno alcun tipo di supporto né dai servizi formali né da reti informali. Sembra che anche Dio e la Madonna, cui la donna si è sempre affidata, li abbiano abbandonati.

Storia triste e amara, interpretata in modo ottimo dagli attori, invita a riflettere sull'importanza di creare reti in grado di supportare le persone più fragili, di vigilare per riuscire a intercettare le situazioni nascoste, che per diversi motivi sono uscite (o non sono mai state intercettate) dai servizi e che rischiano di essere abbandonate a se stesse e alla propria disperazione.


"Ciruzziello" è un cortometraggio di Ciro D'Aniello. Si può vedere gratuitamente su Rai Cinema. Recensione a cura di Donata Scannavini per la newsletter "Cinema e disabilità"

 

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