Luca Grecchi inserisce la questione della disabilitą in una analisi pił ampia sui valori che sorreggono la nostra societą
Luca Grecchi insegna storia della filosofia e questo è il suo punto di vista per osservare la condizione di vita delle persone con disabilità. Un punto di vista inusuale e, anche per questo motivo, prezioso.
Gran parte del confronto sui temi che riguardano la disabilità vertono sul come. Come garantire cura e riabilitazione, come favorire l’istruzione, l’educazione e il lavoro oppure, in questi ultimi tempi, come scrivere il progetto di vita. Un’attenzione alla “concretezza” che, in non pochi casi, rischia di oscurare le ragioni e il senso profondo per cui ci si debba occupare di questi temi e con quali obiettivi.
Luca Grecchi, pubblicando il libro “Filosofia, inclusione, comunità", non corre (almeno in partenza) questo rischio perché il campo di azione della filosofia non è il “come” ma il “perché” che può essere anche tradotto nell’interrogarsi sulla verità delle cose.
Tra i temi presi in esame, spicca per esempio quello dell’inclusione. Una parola che da diversi anni è entrata nel discorso comune sulla disabilità e che viene anche messa in discussione, forse perché non se ne conosce il significato.
Luca Grecchi, proprio in nome dell’inclusione, inserisce la questione della disabilità in una analisi più ampia sui valori che sorreggono la nostra società, fondata sulla economia di mercato che, senza mezzi termini, viene definita capitalista.
Nel percorso della sua opera, Grecchi, mostra, e in alcuni casi, svela il legame tra la condizione di difficoltà, emarginazione e isolamento in cui vivono molte persone con disabilità e i principi e le regole che stanno alla base, strutturalmente, della nostra vita sociale e delle nostre relazioni. Un reticolo di valori implicito che orienta e determina anche le politiche e gli interventi destinati nello specifico alle persone con disabilità a scuola, nel lavoro e nella vita quotidiana.
“L’inclusione è il percorso più difficile da costruire, in quanto, sebbene sia conforme alla vita umana, essa va concretizzata mediante un enorme impegni educativo, ponendosi in opposizione alle modalità sociali dominanti”
Il testo ha una ambizione molto forte, ovvero “di argomentare come la filosofia possa favorire una migliore inclusione sociale delle persone con disabilità”, tenendo conto che “il modo di produzione capitalistico, per struttura la vita umana in quasi tutto il pianeta, è per essenza anticomunitario”.
Nel libro si alternano riflessioni di carattere generale con affondi e riferimenti anche molto specifici alla realtà della vita quotidiana delle persone con disabilità, delle loro famiglie e degli ambienti e delle persone con cui vengono in contatto.
Ne esce un quadro, non certo esaustivo, ma di grande interesse proprio per la sua volontà e capacità di far uscire il discorso sulla disabilità da una riserva specifica e dedicata e di inserirlo nella sua relazione con la totalità, interrogandosi e interrogando il lettore di quale possano essere le strade migliori per perseguire la buona vita degli esseri umani, con e senza disabilità.
“Filosofia, inclusione, comunità” di Luca Grecchi, edizione Scholé (2026), 189 pagine, 16 euro