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20 Aprile 2026

Un sapore di ruggine e ossa”: fragilità, relazioni e riscatto oltre la disabilità

Nel film di Jacques Audiard la disabilità non è l’unica fragilità in scena. La recensione di Donata Scannavini riflette su relazioni affettive, dipendenza emotiva e possibilità di cambiamento

In “Un sapore di ruggine e ossa” si incontrano diverse fragilità. Quelle di Ali, un padre separato con un figlio ancora bambino che non riesce a gestire, se non ricorrendo all’aiuto della sorella e del cognato. C’è in quest’uomo una povertà non solo economica, ma anche culturale ed emotiva. Non riesce ad assumersi le proprie responsabilità e vive di espedienti. E poi ci sono le fragilità di Stephanie, una giovane con una situazione sentimentale complicata, che ha perso le gambe a causa di un incidente durante uno spettacolo con le orche che addestra.

La disabilità ha posto alla donna delle limitazioni, la fa soffrire, ma la storia mostra come ci siano problemi, forse anche disabilità ben più serie di quella fisica. Il vero “disabile” di questa storia è l’uomo che non riesce a costruire relazioni affettive sane né come padre, né come fratello né come compagno. Il riscatto però è sempre possibile: Alì dovrà toccare il fondo, tradire la sorella, rimanere solo, rischiare di perdere il figlio, per capire ciò che davvero conta nella vita.
Nel momento più tragico, in cui la vita del suo bambino è in pericolo, Ali riesce a dire a Stephanie: “Ho bisogno di te, ti amo”. È  il punto di svolta della loro relazione. Che fino a quel momento, almeno da parte di Ali, non era stata nulla di più che una storia di amicizia e sesso e che probabilmente non avrebbe avuto futuro. In quel momento, invece, l’uomo scopre di avere bisogno di
qualcosa in più; il film non lo racconta in modo esplicito, ma tutto lascia supporre che per tutti inizi una nuova vita.

La visione di “Un sapore di ruggine e ossa” lascia una domanda: è stato Ali ad aiutare Stephanie o viceversa? Forse la risposta più vera è che si sono aiutati reciprocamente a trovare un equilibrio che li facesse star bene
insieme.


"Un sapore di ruggine e ossa" (De rouille et d'os) è un film del 2012 diretto da Jacques Audiard con Marillon Cotillard nei panni di Stephanie. Recensione di Donata Scannavini per il numero di aprile della newsletter "Cinema e disabilità".

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