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15 Aprile 2021

Presa in carico delle persone con disabilitą: i servizi tradizionali non bastano pił

LombardiaSociale ha intervistato Sergio Pomari e Monica Vangi della segreteria SPI CGIL Lombardia sul testo del Progetto di legge regionale per la vita indipendente di LEDHA

"Il Progetto di Legge regionale per il diritto alla vita indipendente di tutte le persone con disabilità presentato a Regione Lombardia dall’associazione LEDHA, assume la Convenzione dell’Onu, stravolge la classica visione secondo cui al centro devono stare i servizi e la loro erogazione, anziché la persona con i propri desideri, e sprona a realizzare importanti cambiamenti nell’attuale sistema di welfare sia in termini di servizi e risposte, sia in termini di come si 'guarda' e si considera la disabilità all’interno della società”.

Con queste parole, Sergio Pomari e Monica Vangi della segreteria SPI CGIL Lombardia hanno commentato per “Lombardia Sociale” il testo del Progetto di legge presentato da LEDHA lo scorso novembre.

I due rappresentanti della SPI CGIL valutano “completa e ben articolata” la Proposta di legge regionale di LEDHA di cui condividono il cambio di paradigma: “Mettere al centro la persona, i suoi desideri, le sue ambizioni, la sua libertà di scegliere, il diritto alla partecipazione, l’essere soggetto attivo e partecipe alle attività della propria comunità, apre una prospettiva completamente nuova di concepire la comunità e la  partecipazione ad essa”.

“Il diritto di scegliere e auto determinarsi nelle scelte di vita, compreso il diritto alla partecipazione alla vita sociale della comunità, è il vero cambio di prospettiva”, spiegano Pomari e Vangi. L’approccio proposto “cambia il modo di vedere la disabilità e il modo di pensare le risposte sempre in modo univoco e rispetto a ciò che c’è già. In quest’ottica, le risposte tradizionali: assistenza domiciliare, centri diurni e strutture residenziali … non bastano più. Crediamo che questo sia il vero cambio di prospettiva cui sprona il Progetto di Legge regionale, che invita a compiere grandi passi avanti a livello generale per l’intero sistema di welfare, non solo per i soggetti che intendono intraprendere un percorso di vita indipendente”.

Potete continuare a leggere l'intervista a Sergio Pomari e Monica Vangi della segreteria SPI CGIL Lombardia sul sito di LombardiaSociale.

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