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Vogliamo pagare il giusto - News

02/11/2010

Vogliamo ancora Pagare il Giusto: presentata la nuova campagna 2010

Si è svolta venerdì mattina, presso la sede LEDHA, Lega per i diritti delle persone con Disabilità, l'incontro di presentazione della campagna Pagare il giusto 2010.

LEDHA ha rilanciato la campagna Pagare il Giusto, che si propone di tutelare le persone con disabilità affinché sia rispettata la legislazione vigente, secondo la quale la persona con disabilità è tenuta a pagare i servizi solo in base al proprio reddito personale e non a quello dei propri famigliari.

La campagna si svilupperà attraverso una serie di appuntamenti con le Istituzioni, con l'Anci regione Lombardia e con il Terzo Settore in modo da trovare una soluzione rispettosa dei diritti delle persone con disabilità e che tenga conto dell'effettivo impatto economico delle varie opzioni sul sistema dei servizi.

"Secondo le segnalazioni raccolte da LEDHA in questi mesi - spiega Marco Faini, ANFFASLombardia - sono ancora numerosi i Comuni lombardi che continuano a chiedere in modo illegittimo che siano le famiglie a farsi carico di questi costi, aumentando progressivamente anche la quota richiesta".

"Dopo 6 anni di campagna possiamo dire che tutti hanno chiaro cosa preveda la legge - ha spiegato Giovanni Merlo, Direttore LEDHA - Chiediamo quindi di rispettare la legge, perché non c'è crisi che permetta ad un'Istituzione di non rispettarla"

"Siamo convinti che la strada per uscire da questa gravosa situazione nel minor tempo possibile - ha aggiunto Fulvio Santagostini, Presidente LEDHA - sia quella di aprire un dibattito con le istituzioni e le organizzazioni coinvolte per migliorare la legge".

"Ciò che penso della situazione attuale lombarda - ha ribadito Sergio Silvotti, Forum Terzo Settore Lombardia - è che IL GIUSTO venga prima del PAGARE, ovvero è necessario definire quali servizi sia necessario garantire e poi stabilire i vincoli economici che ne derivano. Questo deve essere il punto di partenza di una nuova legge".

"Le recenti sentenze del TAR- ha poi spiegato l'Avv. De Luca, Servizio Legale LEDHA - hanno evidenziato come la regola dell'ISEE singolo sia da considerarsi un'attuazione del principio di uguaglianza sostanziale. Questo significa che l'Ente locale attua una discriminazione a danno delle persone con disabilità se non si rispetta questa regola".

Quest'ultimo è infatti un punto centrale della campagna LEDHA che afferma, in una delle dichiarazioni programmatiche, che "occorre tener conto dell'oggettiva diversità tra la vita delle persone con disabilità rispetto ad altre situazioni di bisogno generate da condizioni di non autosufficienza, in particolare di età avanzata".

Per ulteriori informazioni contattare
Giovanni Merlo, Direttore LEDHA - giovanni.merlo@ledha.it - tel. 026570425 - 3477308212.
Fulvio Santagostini, Presidente LEDHA - presidenza@ledha.it - 3398955942 -

www.ledha.it/pagareilgiusto

Vedi l'articolo correlato su Ledha.it

 



Scarica il comunicato stampa

 

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