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13/02/2020

Fondo per la non autosufficienza: le associazioni chiedono a Regione più risorse

Le richieste in una lettera inviata al Consiglio regionale e all’assessore Bolognini: più impegno e maggiori risorse per garantire “i sostegni necessari a una vita dignitosa”

LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità e le principali associazioni lombarde per i diritti delle persone con disabilità hanno inviato una lettera alla Terza Commissione del Consiglio regionale della Lombardia per chiedere maggiore impegno e ulteriori risorse per garantire a tutte le persone interessate dal "Piano triennale regionale per la non autosufficienza" i sostegni necessari a una vita dignitosa.

Nel documento le associazioni* esprimono apprezzamento per le due mozioni votate dal Consiglio regionale il 14 gennaio e la proposta di revisione presentata dall'assessore Stefano Bolognini, che vanno nella giusta direzione. "Ma queste ipotesi di revisione del piano risultano, a nostro avviso, ancora non sufficienti a garantire a tutte le persone coinvolte i sostegni necessari a una vita dignitosa", sottolinea spiega Alessandro Manfredi, presidente LEDHA.

Le associazioni firmatarie della lettera chiedono innanzitutto che il Consiglio Regionale, in coerenza con le mozioni approvate il 14 gennaio, "preveda, in modo strutturale, adeguate risorse aggiuntive ai trasferimenti nazionali". Una cifra che, secondo le stime delle associazioni, dovrebbe essere di circa 24 milioni di euro. "Può sembrare un importo significativo -puntualizza Alessandro Manfredi- ma è opportuno sottolineare che si tratta di una cifra comunque inferiore a quella necessaria a garantire a tutte queste persone eventuali interventi di carattere residenziale a cui queste persone avrebbero comunque diritto di accedere".

Vengono inoltre ribadite le richieste presentate a Regione Lombardia nella precedente lettera del 14 gennaio. Tra queste, la richiesta di alzare la soglia d'età a 75 anni; garantire una forte attenzione alla semplicità di accesso alla misura; l'eliminazione delle soglie di accesso basate sull'ISEE per evitare forme di esclusione totale dai benefici del Fondo per la non autosufficienza. Particolare attenzione deve essere prestata ai Progetti individuali e, in merito ai progetti per la vita indipendente, si chiede di rimuovere il vincolo di “vivere da soli”, perché irragionevole e lesivo della libertà delle persone con disabilità di avere una propria vita familiare.

*La lettera è firmata da LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità, AISLA-Associazion italiana sclerosi laterale amiotrofica, AISM-Coordinamento regionale Lombardia Associazione italiana sclerosi multipla, ANFFAS Lombardia, ANGSA Lombardia - Associazione nazionale genitori soggetti autistici, Associazione famiglie SMA, Associazione Aldo Perini, Comitato 16 novembre, Comitato lombardo vita indipendente, Comitato Uniti per l'autismo, Huntington Onlus - Rete italiana della malattia di Huntington, UILDM 

 

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