Il progetto “Un ponte tra generazioni: la figura dell’EPE per la valorizzazione e la promozione del volontariato” parte dall’esigenza di fronteggiare la progressiva riduzione del numero di volontari che colpisce il Terzo settore. Un problema che mina la continuità operativa delle organizzazioni, rischiando di compromettere l'inclusione e il supporto alla base della missione di tante realtà.
Oggi, il volontariato attraversa una fase di crisi senza precedenti. Una crisi che colpisce tantissime organizzazioni che da decenni si affidano a persone di buone volontà per sostenere le proprie cause e promuovere le proprie iniziative. Tra il 2015 e il 2021, Istat ha registrato un drastico calo dei volontari attivi in Italia, sceso da 5,52 a 4,66 milioni; la pandemia da Covid-19 ha accelerato questa tendenza, ma il declino era già in corso.
A questa situazione va ad aggiungersi l’invecchiamento della popolazione: molte associazioni stanno perdendo i propri volontari storici, figure fondamentali che per anni hanno rappresentato il cuore pulsante delle attività associative. Il progressivo disimpegno di questi volontari, spesso legato a ragioni anagrafiche, non è stato bilanciato dall'ingresso di nuove leve, soprattutto giovani.
UILDM Direzione Nazionale - in partneriato con Cittadinanzattiva, FISH Ets, Fondazione Serena, LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità, le Sezioni UILDM di Genova, Monza, Venezia - cerca di rispondere a questo epocale cambiamento con un approccio innovativo, inclusivo e strutturato, coinvolgendo direttamente le persone con disabilità e quelle di terza età, valorizzandole come risorse attive e formative per i nuovi volontari.
Il progetto prevede la creazione di formazione e supporto in cui gli "Esperti per Esperienza" (EPE) diventano a loro volta formatori, tutor e modelli di ispirazione per nuovi volontari. L’obiettivo è duplice: se da un lato verrà sfruttata la lunga esperienza di queste figure, dall’altro si cercherà di costruire una nuova cultura del volontariato, rendendolo più accessibile e attraente per le nuove generazioni.
Il progetto ha una durata di 18 mesi. Partito nel mese di settembre 2025, si concluderà a febbraio 2027: è di carattere nazionale e le attività previste si svolgeranno in 19 regioni italiane grazie al coinvolgimento delle Sezioni locali di UILDM e alla rete dei collaboratori del progetto.
Gli obietti a cui intende rispondere il progetto:
Attività previste:
Il progetto si svilupperà su cinque attività declinate in diverse azioni e una trasversale, volte tutte al raggiungimento dell’obiettivo: trasformare le esperienze di vita delle persone con disabilità in uno strumento di crescita e formazione per i nuovi volontari.
L’attività trasversale sarà attiva durante tutta la vita del progetto e coinvolgerà in primis il gruppo di lavoro dedicato al monitoraggio con l’obiettivo di tenere sotto controllo i risultati e gli obiettivi da raggiungere in modo da poter apportare, in corso d’opera, le giuste azioni correttive in caso di criticità.
2 Febbraio 2026
Tre appuntamenti online (4-5-6 febbraio) per illustrare agli aspiranti "Esperti per Esperienza" gli obiettivi del progetto e per costruire una nuova cultura del volontariato, inclusiva e rivolta ai giovani
9 Dicembre 2025
Iniziativa promossa da UILDM in collaborazione con LEDHA. Punta a formare la figura dell'Esperto per esperienza (EPE) per proporre un nuovo modello di volontariato