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Anna dei miracoli

Regia: Arthur Penn

Titolo originale: The Miracle worker

Durata: 106 min.

Origine: Stati Uniti - 1962

Genere: Drammatico

Disponibile al prestito: No

Alabama, fine ottocento. Helen Keller è cieca e sorda da quando era piccola, circa all'età di sei anni, e viene cresciuta dai genitori Kate e Arthur, che assecondano ogni suo capriccio. Pur amandola molto, il padre e il fratellastro non riescono più a sopportarla. Pensano persino di farla rinchiudere in un ospizio per malati mentali, ma le disperate richieste della madre li convincono a contattare un centro di Boston chiedendo l'invio di una persona che si occupi della scatenata Helen.
Dalla grande città giunge una giovane donna, Anne Sullivan, alle prime armi ma molto determinata e segnata da un'infanzia alquanto difficile. Sin dai primi contatti con Helen si rende conto dell'intelligenza della piccola, vanificata dai continui capricci cui nessuno ha mai opposto resistenza. Annie decide quindi di imprimere una svolta radicale alla sua vita disordinata, lottando in tutti i modi per insegnarle la disciplina. Questi metodi non sono però apprezzati dai genitori della bambina, i quali non credono che il comportamento della figlia possa migliorare. Propensi a licenziare l'energica maestra, vengono infine dissuasi dalle sue argomentazioni. Annie chiede di poter lavorare con Helen in completa solitudine per un periodo, lontano dalla presenza dei cari, in modo tale da impartirle una nuova educazione.
I Keller abitano in una grande tenuta di campagna, all'interno della quale si trova una baracca semi-abbandonata e sufficientemente distante dalla loro abitazione. Per Annie è il luogo ideale, e così maestra e allieva vi si insediano per un paio di settimane. Tutto l'impegno della donna bostoniana si scontra per un periodo contro un muro di indisciplina.
Al termine delle due settimane, Kate si mostra ansiosa di riabbracciare la figlia. A nulla valgono le nuove insistenze dell'istitutrice, conscia di aver svolto solo una parte del proprio lavoro. Helen viene riportata a casa: per i genitori è sufficiente averne moderato i comportamenti e averle insegnato la pulizia. Tuttavia, durante un pranzo con tutta la famiglia, alla presenza anche della zia e del fratellastro, la piccola dà nuovamente l'idea di voler riprendere le vecchie abitudini. Annie, allora, la strappa con forza dall'indulgenza del padre e della madre e la conduce in giardino, moltiplicando i suoi sforzi per portarla a collegare le parole con le cose. D'improvviso, Helen pronuncia la parola "acqua", manifestando di aver capito la lezione,comprendendo il nesso tra la parola "acqua" nell'alfabeto dei muti insegnatole da Annie e la parola acqua imparata da piccola. È il primo grande passo verso una vita autonoma, mentre i Keller, riconoscenti verso la maestra, sommergono Helen in un grande abbraccio. Più tardi, è la stessa bambina a raggiungere Annie, baciandola con gratitudine nella scena finale.

 

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