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Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi - News

26/07/2013

Trasporto gratuito, triplice vittoria

Accolto il ricorso di Ledha che chiedeva la gratuità del trasporto per i bambini con disabilità del Distretto Sociale Centro Lario e Valli. L'avvocato Abet: "Comportamento illegittimo anche perchè applicava una tariffa indistinta".

Alle famiglie di alcuni bambini con disabilità residenti in provincia di Como era stata chiesta dall'Azienda sociale del Distretto Sociale Centro Lario e Valli che gestisce il trasporto, una quota fissa pari a 150 euro mensili, quale contributo per le spese. I genitori, con il supporto di Ledha, nell'autunno 2012 avevano presentato ricorso e il 18 luglio scorso è stata depositata la sentenza emessa dal Tar di Milano. "È un successo per il Servizio legale di Ledha - commenta l'avvocato Laura Abet -. Una vittoria che vale tre volte perché stabilisce importanti criteri". In primis decreta la necessaria gratuità del trasporto, non solo verso la scuola dell'obbligo ma anche verso i centri diurni (come già stabilito dal Tar di Brescia con la sentenza 1047/2011 promossa dall'avvocato Franco Trebeschi).

In secondo luogo il Tribunale amministrativo di Milano ha riconosciuto con forza il necessario rispetto del principio di evidenziazione della situazione economica del solo assistito così come stabilito dalle norme nazionali e regionali (D.Lgs 109/1998 e soprattutto la Legge Regionale. 3/2008, così come modificata dalla Legge Regionale 2/2012). "La previsione di una tariffa indistinta e il riferimento all'intero nucleo anagrafico senza alcuna deroga, era illegittima - spiega l'avvocato Laura Abet - e dal momento che il regolamento impugnato era stato assunto senza il doveroso coinvolgimento né delle famiglie, né delle Associazioni", anche per questo motivo Ledha aveva ritenuto fondamentale supportare questa causa.

Questo il terzo elemento di rilievo: nel dispositivo della sentenza il Tribunale ha evidenziato come non sia stato rispettato "il doveroso coinvolgimento delle famiglie e delle associazioni come previsto dalla l.r. n.3/2008 e tale diritto di partecipazione dovrà essere soddisfatto dall'Azienda Sociale in sede di sostituzione delle norme del regolamento che è stato annullato".

"È importante poi sottolineare che l'annullamento del regolamento dell'Azienda sociale del Distretto sociale Centro Lario e Valli fa sì che anche le famiglie che non hanno sottoscritto il ricorso ora possano chiedere di giovarsi della sentenza - conclude l'avvocato Laura Abet -
Sono dei risultati importanti che sottolineano come il rispetto per la dignità dei bambini con disabilità e delle famiglie così come stabilito dalle leggi, si sta facendo strada anche nella cultura dei tribunali italiani.

 

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