Questo sito utilizza cookie. Proseguendo la navigazione si acconsente al loro impiego in conformitą alla nostra Cookie Policy.
Informativa estesa         

Logo Ledha

Diritti umani e persone con disabilitą

I diritti umani e le persone con disabilità

La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità

“Scopo della presente Convenzione è promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro inerente dignità” 

Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, art. 1

La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità (in inglese Convention on the Rights of Persons with Disabilities – CRPD) è stata approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006 a New York. Si tratta del primo trattato globale sui diritti umani del XXI secolo; la Convenzione è entrata in vigore il 3 maggio 2008. Il 23 dicembre 2010, la Convenzione è stata ratificata dall’Unione europea. Con i suoi 50 articoli, la Convenzione indica la strada che gli Stati di tutto il mondo devono percorrere per garantire i diritti di uguaglianza e inclusione sociale di tutti i cittadini con disabilità.

LINK AL TESTO ORIGINALE

LINK AL TESTO IN ITALIANO

 

Il Protocollo opzionale
Il Protocollo opzionale (composto da 18 articoli) è entrato in vigore contestualmente alla Convenzione. Conferisce al comitato di esperti capacità supplementari: può accettare ed esaminare le denunce presentate da singoli individui e, qualora vi siano prove di gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani, può avviare indagini. La Convenzione e il suo protocollo opzionale hanno ricevuto un sostegno immediato e ampio da parte della comunità internazionale.

LINK AL TESTO ORIGINALE

LINK AL TESTO IN ITALIANO

 

Il sistema di monitoraggio
La ratifica della Convenzione Onu e del Protocollo è sottoposta periodicamente a monitoraggio che prevede, per ciascuno stato l’invio di un primo Rapporto Governativo al Comitato delle Nazioni Unite preposto a questa attività, in cui si fotografa la situazione circa la presenza o meno di vulnus normativi o di prassi che ne impediscono o, invece, permettono l’attuazione.

Il Comitato valuta il contenuto del Rapporto ricevuto e invia allo Stato una richiesta di chiarimenti su alcuni punti specifici (“List of issues”) alla quale esso risponde per iscritto. A questo punto si apre ufficialmente un “dialogo interattivo o costruttivo”. Il cerchio si chiude con la pubblicazione da parte del Comitato delle “Osservazioni Conclusive”: un elenco di azioni che lo Stato Parte è invitato ad intraprendere per essere in linea con i principi della Convenzione.

Le persone con disabilità e le loro organizzazioni sono invitate a partecipare a tutte queste fasi. Possono inviare i cosiddetti “Rapporti Alternativi”, proporre una “List of Issues”, rispondere alle richieste di chiarimento e partecipare al dialogo interattivo. Pubblicate le Osservazioni conclusive, le associazioni hanno il compito di sollecitare il governo, in tutte le sue articolazioni, a rispettare quanto richiesto. Il ciclo di monitoraggio si ripete ogni quattro anni.

Il lavoro di monitoraggio ha una doppia valenza. Da un lato dà la possibilità alla società civile di instaurare contatti diretti con le Istituzioni interessate e dall’altra sollecita le stesse ad essere tecnicamente e politicamente preparate. In questa ottica, le competenze delle persone con disabilità diventano delle risorse e il cerchio degli interlocutori si allarga fino a includere quelle realtà che altrimenti continuerebbero ad essere marginalizzate e discriminate.

 

Condividi:

FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'HandicapLedha - Lega per i diritti delle persone con disabilitą

Informativa sull'uso dei cookie

LEDHA - Via Livigno, 2 - 20158 Milano :: tel. 02 6570425 :: info@ledha.it
Codice Fiscale 802 0031 0151 - P.IVA 07732710962 - M5UXCR1
Realizzato da Head&Hands & MediaDesign