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20/07/2018

LEDHA Milano: “L’assessore Majorino rinunci a ricorrere in appello sulla compartecipazione alla spesa”

Al centro del dibattito, una sentenza del Tar Lombardia del gennaio 2018 in cui si afferma che è illegittimo “chiedere alle persone con disabilità di dare fondo ai propri risparmi per pagare le spese di assistenza”.

Lo scorso 12 luglio, il Comune di Milano ha presentato ricorso contro la sentenza del Tar del gennaio 2018, con cui il Tribunale amministrativo regionale ha annullato parte della delibera (DGc 2496/2015) con cui si prevedeva che “nel caso in cui l’utente possieda beni immobili oltre la cifra di 5mila euro, l’amministratore comunale differirà l’intervento fino a che queste risorse, impegnate per il sostegno dell’utente in forma privata, non si saranno ridotte all’importo di 5mila euro”. In altre parole, il Comune di Milano chiedeva alle persone con disabilità e ai loro familiari di consumare le proprie risorse (fino a un limite di 5mila euro) per pagare le spese di assistenza, prima di intervenire con l’erogazione dei servizi sociali e socio-sanitari.

Legittimamente, il Comune di Milano ha usufruito della possibilità di presentare appello al Consiglio di Stato. Stupisce però che questo ricorso sia stato presentato solo a metà luglio, a ridosso dei termini previsti dalla legge. “Quello che ci lascia maggiormente perplessi, però, è il fatto che in questi mesi, durante i quali abbiamo costantemente dialogato senza alcuna preclusione con l’amministrazione comunale anche su questi temi, nessun rappresentante del Comune di Milano abbia mai espresso l’intenzione a presentare questo ricorso -commenta il direttore di Ledha Milano, Roberto Morali-. Il fatto che la Giunta comunale abbia votato a favore del ricorso in appello mentre l’assessorato alle politiche sociali discuteva con noi ci lascia interdetti”.  

La decisione della Giunta comunale, infatti, non può essere liquidata come “atto dovuto”. Al contrario si tratta di una scelta politica precisa che mira a far rivivere una delibera già bocciata dal Tar di Milano e che punta a svuotare senza distinzione alcuna i conti correnti delle persone con disabilità. Preme poi sottolineare come delibere simili erano state elaborate in passato da altri Comuni lombardi ed erano state ritenute illegittime dal Tribunale amministrativo regionale.

“Anche in queste condizioni Ledha Milano prosegue il suo lavoro con gli uffici dell’assessorato e non si sottrae al confronto -conclude Roberto Morali-. Ma chiediamo all’assessore Pierfrancesco Majorino di chiarire la propria posizione e di ritirare il ricorso in appello, come segno concreto di buona volontà per affrontare un dialogo costruttivo sul tema della compartecipazione alla spesa. Non farlo, sarebbe uno schiaffo a tutte le persone con disabilità”. Nel caso in cui l’iter giudiziario dovesse continuare, Ledha Milano, supportata dai legali del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi, continuerà a sostenere la famiglia ricorrente anche in appello davanti al Consiglio di Stato contro il Comune di Milano.

 

 

 

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