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23/02/2018

"Liberare le persone fragili dall'emarginazione"

La risposta di Diego Borella, candidata al consiglio regionale nella lista "Fontana Presidente", alla lettera aperta inviata da LEDHA in vista delle elezioni regionali. L'obiettivo: inclusione di tutti i cittadini

Cari amici,
mi chiamo Diego Borella, ho 43 anni e abito a Lissone. Mi occupo di ricerche sociali e di mercato. Da molti anni sono impegnato nel volontariato e nell’associazionismo a favore delle persone con disabilità.

Io stesso sono una persona con disabilità visiva, e ogni giorno sperimento sulla mia pelle le problematiche e le difficoltà legate a questa condizione. Ho deciso di candidarmi perché sono convinto che sia giunto il tempo di liberare le persone fragili dalla condizione di emarginazione in cui sono ancora oggi costrette, rendendole consapevoli dei loro diritti. Il motto che trovo più espressivo del movimento della disabilità è: “Nulla su di noi senza di noi”. Non si tratta di una semplice rivendicazione, ma anche di un preciso impegno a condividere diritti, doveri e responsabilità.

Questo significa, da un lato, esigere strutture e servizi atti a rendere i diritti delle persone fragili dei diritti reali, evitando che restino delle mere asserzioni di principio. Dall’altro, proporre soluzioni concrete ed equilibrate, atte a favorire un modello di welfare efficace e sostenibile. L’obiettivo? L’inclusione di tutti i cittadini, a partire appunto da quelli maggiormente fragili. Obiettivo che credo si possa perseguire solo mantenendo alta l’attenzione verso la “disabilità” e le “fragilità” in genere, favorendo altresì il confronto tra le istituzioni e le associazioni di categoria, quali soggetti portatori di specifiche competenze e sensibilità.

Ovviamente, un ruolo importante dovrà essere dato all’educazione. Per quanto ben fatte, le norme da sole non bastano. Serve promuovere nella società, a tutti i livelli e nei diversi ambiti, una rinnovata cultura della disabilità, che ne rimuova gli infondati ma consolidati stereotipi.

La vita mi ha insegnato che non bisogna mai avere paura di chiedere aiuto, soprattutto per una causa che considero buona. Per questo motivo, caro amico, oggi domando il tuo di aiuto. Sono fiducioso che anche tu possa e voglia condividere questa battaglia insieme a me. Se sei interessato, puoi trovarmi, seguirmi e/o contattarmi su Facebook

 

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